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Il Progetto

La più bella tra le città dei mortali

La più bella tra le città dei mortali – così Pindaro definì Agrigento e dopo lui una sfilza di poeti, filosofi, scrittori, artisti, hanno dedicato alla città lodi e omaggi, meravigliati dall’imponenza millenaria e dalla storia ricca di particolarità che hanno fatto oggi della Valle dei Templi un bene patrimonio monumentale, riconosciuta bene di eccezionale valore universale dall’Unesco.
La Valle dei Templi svela un altro dei suoi suggestivi segreti: una preziosa testimonianza archeologica legata alla nascita della prima comunità cristiana nella Città dei Templi. Su iniziativa del Parco archeologico è stato inaugurato un nuovo itinerario che conduce i visitatori alla riscoperta di Agrigento paleocristiana e bizantina, portata alla luce già all’inizio del secolo scorso dallo studioso Salinas e, poco prima dell’ultima guerra, dalle ricerche dell’archeologo Catullo Mercurelli, sino alle recenti scoperte di Rosa Maria Carrà.
La via dei sepolcri è un itinerario di scoperta della Valle dei Templi di Agrigento, originale ed alternativo, rispetto all’itinerario consueto, è un percorso di esplorazione della città paleocristiana e bizantina, un percorso in più dedicato ai visitatori che pone l’attenzione sulla scoperta del passato, attraverso un’inedita rivisitazione dei monumenti della Valle, seguendo la trasformazione subita lungo i secoli tra l’età antica ed il Medio Evo, ad opera del Cristianesimo, del lavoro dell’uomo, del tempo. Tale itinerario di scoperta si serve di una esperienza immersiva fatta di odori, luci, colori. Allestimenti con pannelli didattici illustrano le varie caratteristiche del sito.
Da questo itinerario nasce l’idea di racchiudere tutto in una mostra che apra le specialità del Parco a quanti vogliano conoscere la sua lunga storia, patrimonio di tutti.
Non solo Templi
Il percorso comprende le mura meridionali, con le tombe ad arcosolio, la grotta Fragapane e gli ipogei di Villa Aurea.
Ipogei, arcosoli, catacombe, Emporion sono solo alcuni degli elementi che contraddistinguono La via dei sepolcri, spesso elementi meno vistosi ma non per questo meno importanti. È proprio a questi che viene dedicato un percorso ad hoc: itinerari meno battuti ma altrettanto interessanti e suggestivi, che attraversano la grande necropoli sviluppatasi tra il IV ed il VI/VII secolo nel settore della città che secoli prima era stato occupato dai grandi templi greci.
Particolarità di tale itinerario è che lo sviluppo di questa necropoli coinvolse tutta l’area urbana e che, nel giro di pochi secoli, modificò radicalmente il volto della città. Una città di cui oggi, grazie alle ricerche degli ultimi decenni, conosciamo, oltre alla necropoli, alcuni settori particolarmente significativi, l’antico foro, una parte dell’area residenziale, l’Emporion (il porto antico di Agrigento) . I risultati di queste ricerche aiutano a delineare l’aspetto che l’area urbana, perduti via via i connotati della città classica, assume a partire dal IV secolo, in una fase della sua storia che, pur non producendo grandi monumenti e opere d’arte, non è per questo meno interessante ed affascinante.
L’itinerario si conclude presso il tempio della Concordia che in epoca cristiana venne trasformato in basilica dedicata ai Santi Pietro e Paolo permettendo una visita alternativa al classico percorso nella valle dei templi.

Amministrazione

URP Antonio Infantino
U.O.4 Giuseppe Presti
Il Direttore del Parco Giuseppe Parello
Il Commissario straordinario Bernardo Campo

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